Che cos’è lo Yoga?
Lo yoga è uno dei più importanti sistemi filosofici indiani, che già veniva citato nei ‘Veda’, antiche scritture sacre indù.
YOGA in sanscrito significa ‘unione’, sottintendendo ‘con il divino’.
Nella “Bhagavad Gita”, fulcro centrale del poema epico “Mahabharata”, importante per gli induisti come il ‘discorso della montagna’ per i cristiani, il dio Krishna istruisce l’eroe protagonista Arjuna insegnandogli diverse vie dello yoga.
Gli ‘Yoga Sutra’ del filosofo e saggio Patanjali, scritti presumibilmente tra il 400 e 200 a.C., contengono 195 brevi massime e sentenze (sutre) che sono il fondamento di tutte le vie dello yoga.
Un altro scritto importante è l’ “Hatha Yoga Pradipika” (Il lume dell’Hatha Yoga) scritto intorno al 1400 d.C. dallo yogi Swatmarama.
Gli stili di Yoga
Quando si parla di Hatha Yoga si intende uno stile classico di studio delle posizioni, che non segue particolari scuole, ma si rifà semplicemente alla tradizione. Direi che i vari tipi di yoga oggi insegnati in Occidente derivano dall’Hatha Yoga tradizionale, basato sulla pratica fisica (asana), sul controllo del respiro (pranayama), sulla concetrazione (dharana), sulla meditazione (dhyana) con lo scopo di riuscire a superare i propri limiti fisici e mentali.
Tra gli stili oggi più conosciuti ci sono l’Ashtanga Yoga, l’Iyengar Yoga, il Kundalini Yoga e altri ancora che prendono il nome da Maestri indiani famosi i quali hanno dato una loro impronta allo Yoga classico facendone un’evoluzione personale, dando vita a delle scuole e decidendo di diffonderli nel mondo.
Tutti gli altri “Yoga” che sentiamo oggi giorno sono un’introduzione moderna che aggiunge qualcosa di personale. Resta comunque il fatto che la radice è solo una.
Si può fare sempre yoga?
La risposta è sì! Perché lo yoga non è fitness e lo scopo è un’altro, si tratta di un cammino di consapevolezza che parte dal movimento e dal respiro per purificare corpo e mente. Non è necessario raggiungere la posizione perfetta ma vivere quello che si prova quando tentiamo di avvicinarci ad essa.
Lo yoga è uno stato interiore che si apprende essendo presenti.
In quale parte della giornata è preferibile praticare?
I due momenti della giornata consigliati per praticare sono l’alba e il tramonto, ma in occidente questo non è facilmente possibile.
Come seconda alternativa darei il mattino prima di fare colazione, una pratica lunga o breve che sia è un’ottimo modo di iniziare la giornata.
In mancanza di queste possibilità, ogni momento è quello giusto, per prenderci del tempo per noi stessi e dedicarci a vivere il momento presente.
Quante volte alla settimana è consigliato praticare?
Iniziare praticando yoga anche una sola volta alla settimana è un buon inizio. Il corpo apprende velocemente e sentirete quando sarà il caso di aumentare a due o tre volte.
Praticando due volte alla settimana si scoprirà come in poco tempo corpo e mente diventano più elastici, intuitivi e energici.
Ma quello che conta è la costanza, dare una cadenza obbligatoria alla pratica, soprattutto quando la mente inizierà ad essere in difficoltà e vorrà fuggire altrove, trovando motivi alternativi per smettere. Attenzione! Osservate e riconoscete il gioco e continuate!
Si può mangiare prima della pratica?
E’ preferibilmente consigliato praticare a stomaco vuoto, che significa senza cibo e senza acqua.
Questo per due motivi principali molto semplici: il primo perché nel fare posizioni un po’ difficili, capovolte o respirazione profonda si potrebbe sentire nausea o sforzi di stomaco; il secondo perché ad un livello più sottile, per percepire meglio i benefici della pratica, il flusso dell’energia che circola, i micro movimenti del corpo è necessario non avere interazioni con il processo digestivo.
Bisogna avere un corpo flessibile per praticare?
La risposta è no! La flessibilità arriverà ma non è lo scopo, è solo una conseguenza della pratica costante.
Spesso accade che alcune persone molto flessibili riescono bene a fare una posizione e pensano di fare yoga, mentre con la mente sono altrove. Al contrario, alcune persone che in apparenza sono poco flessibili si soffermano sul proprio corpo, sul movimento o sulla staticità con consapevolezza. Chi sta facendo veramente yoga?
Quale tipo di yoga scelgo e come?
La considerazione più semplice da fare è provare e sentire quello che ci appare più vicino al nostro modo di ‘essere’. Con gli anni e con la pratica potrà anche succedere che qualcosa di nuovo vi risuonerà e vorrete cambiare per approfondire. Buona ricerca!
Chi pratica yoga deve diventare vegetariano o vengano?
Il quesito dell’alimentazione vegetariana o vegana è una conseguenza che arriverà quando sarà il momento. Non bisogna forzarsi, anche perché non tutti i fisici sono uguali, alcuni riescono bene a vivere da vegetariani altri hanno necessità di cibarsi di carne e pesce.
I motivi che pian piano spingono a cambiare alimentazione possono essere etici o più spirituali (a livello di energia che ingeriamo) ma dobbiamo imparare ad essere buoni osservatori di noi stessi ed agire senza accanimento.
L’importante è ringraziare ‘ciò’ che mangiamo per essersi sacrificato e ringraziare per il cibo che abbiamo.
Che cosa significa il mantra ‘OM’?
Il mantra della creazione, è il mantra che richiama il suono primordiale dell’Universo.
I mantra sono ‘canti’ più o meno lunghi, tramandati in oriente oralmente, che hanno lo scopo di introdurre le pratiche. Sono molto simili allo scopo della preghiera cristiana.
Ogni insegnate è quello giusto?
Trovare l’insegnate “giusto” di yoga non è poi così semplice e scontato.
Non è detto che ci sia empatia e nemmeno che piaccia lo stile, ciò che conta è che si tratti di una persona professionalmente preparata, capace di dare informazioni tecniche necessarie per la propria pratica e di trasmettere la passione che sarà l’input per proseguire anche da soli, senza timori.
Il vero yoga ‘accadrà’ fuori dalla lezione e l’insegnate giusto vi avrà dato gli spunti per poterlo sperimentare.
Perché si fa yoga?
Per rilassarsi? Non esattamente… lo yoga non serve a rilassarsi, ma a risvegliarsi… a risvegliare il corpo, le cellule, i sensi, la mente, l’intuito… quando sappiamo risvegliarci, allora sappiamo anche come rilassarci!
Per essere flessibile? Anche questo non è corretto… perché non cerchiamo la flessibilità, cerchiamo l’equilibrio… quindi anche chi è troppo flessibile deve saper gestire la sua flessibilità, perché altrimenti non è yoga!
Per dimagrire o mettere su il fisico? No… quello è fitness. Si dimagrisce e ci si rassoda se lo si pratica tutti i giorni, un’ora al giorno.. è una conseguenza del movimento fisico, ma non lo scopo! Si parte dal corpo, per prendere consapevolezza di come siamo e come ci muoviamo. E’ COMPLEMENTARE AL FITNESS… non è sbagliato fare un’altra attività per sfogarsi, chiacchierare, sfuggire dal momento presente , essere leggeri… lo yoga è altro, è stare nel momento presente!
Perché ho un dolore? Ci sono esercizi per alleviare dolori, migliorare scoliosi… io ci ho curato la mia scoliosi … ma lo Yoga non interviene direttamente sul problema, aiuta ad essere più consapevoli del corpo…. Poi delle emozioni…. Poi si passa al controllo della mente (primo passo verso la meditazione).
Qual’e’ il significato di ‘Namaste’
‘Namaste’ è la parola che gli orientali utilizzano per salutarsi in segno di rispetto e che viene utilizzata spesso anche nello yoga.
Il significato è ‘la mia anima onora la tua anima’, è dunque un saluto molto profondo e di estrema connessione tra due anime.
Se hai una domanda puoi scrivermi e tenterò di rispondere 🙂
